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| Carciofini
sott'olio
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La Val di Cornia, in provincia di Livorno, è un
territorio tradizionalmente vocato alla coltivazione del carciofo.
Particolarmente utilizzati
per la preparazione sott'olio sono i carciofi della cultivar "violetto di Toscana" e "morellino".
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| I carciofi
vengono lavati, sfogliati fino alle parti più tenere e messi a bagno con acqua, limone
e alcuni pezzetti di pane per 2-3 ore. Successivamente vengono risciacquati
e posti a bollire per 5 minuti in una pentola con due parti d'acqua
e una di aceto di vino e poco sale; poi vengono scolati e disposti
su di un panno a capo in giù per circa un ora, fino all'asciugatura;
infine negono deposti in vasetti di vetro con olio extravergine
d'oliva, qualche rametto di nepitella (satureia calamintha) e
grani interi di pepe. Dopo circa due mesi dalla preparazione
sono pronti
da gustare o possono essere conservati ulteriormente. Hanno un
colore variabile dal giallo paglierino al verde giallognolo;
consistenza sempre morbida e sapore dolciastro con retrogusto amarognolo. |
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Si consumano come antipasto o come contorno per la carne,
abbinati al vino rosso |
scheda tratta
da: Un assaggio di Toscana - La Toscana dei sapori
Salone del gusto Torino 24 - 28 ottobre 2002
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