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  Slow Food Italia è presente in Italia con 32.000 soci e 350 strutture associative di base denominate "condotte territoriali" e nel mondo, con il nome di Slow Food, in oltre 50 paesi con 40.000 soci
Sin dalla nascita ha operato per la salvaguardia del patrimonio enogastronomico italiano (difesa della biodiversità delle colture, dell’artigianato e delle tradizioni alimentari), per la tutela del patrimonio storico, artistico e ambientale dei luoghi del piacere e del sapere enogastronomico (caffè, pasticcerie, osterie, botteghe artigiane), per la valorizzazione dei prodotti tipici, per la promozione delle qualità agroalimentare e per l’educazione del gusto dei consumatori.
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Slow Food ha in corso d’opera il progetto "Arca del gusto e Presidi Slow Food " finalizzato alla salvaguardia e alla valorizzazione di prodotti tipici di qualità a rischio di estinzione. I Presidi sono veri e propri interventi concreti e mirati sul territorio. Di volta in volta possono attivarsi per reperire le risorse necessarie all’acquisto e alla fornitura di attrezzature, stimolare la creazione di piccole aziende pilota, promuovere nuove sperimentazioni, incentivare la produzione e individuare nuovi canali per la commercializzazione dei prodotti di qualità: dalla creazione di micromercati (fiere, offerte ai soci, coinvolgimento di osterie e ristoranti, commercio elettronico) a progetti di marketing e di comunicazione.
Con la convenzione tra Slow Food e Comune è stato stabilito:

1. Slow Food riconosce il Presidio denominato "Palamita dell’arcipelago toscano" e si impegna a inserirlo nel sistema dei Presidi. Il riconoscimento ha una durata di due anni dalla data della convenzione e può essere rinnovato per pari durata salvo disdetta.

2. L’attivazione di un Presidio prevede una serie di interventi da parte di Slow Food :

  • La partecipazione di un delegato da Slow Food alla riunione preliminare alla costituzione del Presidio con i soggetti interessati: produttori, tecnici, istituzioni, referenti Slow Food sul territorio ed eventuali altri partecipanti;
  • L’inquadramento tecnico ed economico dell’azione del Presidio che sarà formalizzato nel Programma del Presidio:
  1. Un’indagine sul territorio per raccogliere i dati e le informazioni necessarie alla stesura di un disciplinare di produzione (visita delle realtà produttive, degustazioni comparate dei prodotti, interviste ai produttori);
  2. L’identificazione di eventuali incompatibilità del processo produttivo con la normativa alimentare vigente e del relativo percorso per la soluzione dei problemi;
  3. La disponibilità degli esperti degustatori di Slow Food per una consulenza sulla qualità organolettica dei prodotti: tramite degustazioni comparate potranno essere fornite ai produttori indicazioni sulle caratteristiche gusto-olfattive e sugli eventuali difetti dei loro prodotti;
  4. L’assistenza necessaria alla costituzione di un’associazione di produttori (comitato promotore, associazione senza scopo di lucro, cooperativa o consorzio) e alla conseguente realizzazione di una iniziativa collettiva per la tutela con la eventuale costituzione di un marchio collettivo;

 

3. L’attivazione di un Presidio prevede inoltre una prima fase di promozione:

a. Comunicazione

Slow Food presterà particolare attenzione ai prodotti dei Presidi all’interno dei propri canali di comunicazione. In particolare, compatibilmente con la normale calendarizzazione delle uscite, dedicherà loro ampio spazio su riviste dell’associazione.

Ogni Presidio potrà godere dell’assistenza dell’ufficio stampa di Slow Food. Articoli e servizi sul Presidio e sulle manifestazioni collegate (cene dedicate al Presidio, fiere e mercati in cui il Presidio è presente) saranno proposti ai principali media italiani e internazionali: testate giornalistiche, televisioni e radio.

b. Sito Internet

Il sito Internet italiano e internazionale di Slow Food dedica ampio spazio al progetto "Arca del Gusto e Presidi". Oltre al progetto in generale ogni singolo Presidio sarà descritto nei particolari e sarà costantemente aggiornato l’elenco dei produttori del Presidio.

c. Manifestazioni Slow Food

Al Presidio sarà garantito uno spazio in una delle manifestazioni internazionali di Slow Food (Salone del Gusto, Cheese) con la possibilità di acquistarlo a prezzo scontato.

Il Presidio, su espresso invito di Slow Food, potrà partecipare ad alcune delle manifestazioni all’estero organizzate da Slow Food.

d. Degustazione guidata

Il prodotto del Presidio potrà essere oggetto di degustazioni guidate da esperti Slow Food (Laboratori del Gusto, Gran Sale, cene, convegni) in svariate occasioni, che coinciderà anche con la presentazione dell’ingresso del prodotto nel sistema dei Presidi.

e. Segnalazione

L’ingresso del prodotto nel sistema dei Presidi significa anche la sua segnalazione a tutto il mondo degli operatori che fanno riferimento a Slow Food (enoteche, osterie, selezionatori italiani e stranieri). I produttori del Presidio entreranno, di diritto, sulle prossime pubblicazioni Slow Food dedicate ai prodotti tipici, in particolare su Il Buon Paese, Inventario dei migliori prodotti alimentari d’Italia.

f. Libro dei Presidi

Il Presidio sarà inserito (con la descrizione del prodotto, la segnalazione di tutti i produttori e dei partner dell’iniziativa) su una guida di prossima pubblicazione a cura di Slow Food Editore dedicata ai Presidi.

g. Assistenza

In una fase più avanzata, una commissione tecnica potrà fornire al Presidio i contatti necessari per esigenze specifiche: un albo di esperti (di zootecnia, agronomia, tecnologia alimentare, veterinaria, legislazione sanitaria, ecc.) selezionati da Slow Food per competenza e professionalità, sarà a disposizione per servizi sanitari su chiamata.

4. Il soggetto responsabile del presidio è impegnato al rispetto del Regolamento del "Presidio Slow Food" e della Regola del Presidio che sarà sottoposta all’approvazione di Slow Food ed alla tenuta dell’Albo dei Produttori e della documentazione di controllo.

Dunque il lavoro da fare non è poco e non riguarda tanto e solo la Palamita, ma tutti i prodotti tipici di qualità che avranno anche questo traino. Il Comune e Slow Food, non si illudono di poterlo fare da soli e anche ci provassero non avrebbe senso. Sara dunque loro compito coinvolgere tutti i soggetti potenzialmente interessati che però fin da ora possono - anche di propria iniziativa - prendere contatti con l’Assessorato alle Attività Produttive e la sua struttura.

 

 

pagina a cura della U.O. Comunicazione Esterna e Sviluppo Economico del Comune di San Vincenzo

 

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